INDISCREZIONE | Il Giornale: «inopportune» in Vaticano le parole di Parolin sul pontificato da «rimodulare»
Secondo Nico Spuntoni, prelati e addetti ai lavori giudicano «inopportuna» la frase del Segretario di Stato, che venerdì aveva precisato di riferirsi ai viaggi. Nessuna conferma ufficiale

INDISCREZIONE. Secondo Il Giornale, la frase con cui Pietro Parolin ha evocato la possibilità che Papa Leone XIV «rimoduli» il suo pontificato ha suscitato fastidio in Vaticano. Il Segretario di Stato aveva già precisato venerdì di riferirsi ai viaggi, a partire da quello in America Latina. Il quotidiano attribuisce il giudizio di «inopportunità» a prelati e addetti ai lavori non nominati: non c'è alcuna conferma ufficiale.
Che cosa scrive Il Giornale
In un articolo firmato da Nico Spuntoni e pubblicato oggi, domenica 18 ottobre, con il titolo «Il polverone su Parolin: “Inopportune le sue parole”» (Il Giornale), il quotidiano parla di «un'uscita infelice» che «ha scatenato un polverone in Vaticano, costringendo Parolin a precisare che si riferiva al viaggio in America Latina». Secondo Spuntoni, «nonostante ciò, tra prelati ed addetti ai lavori resta unanime il giudizio di inopportunità a proposito dell'utilizzo del verbo “rimodulare”», e «c'è stupore per il fatto che il segretario di Stato, noto per la sua prudenza, sia stato protagonista di questo scivolone». Il giornale ricostruisce anche i rapporti tra il cardinale e il Papa («tra i due la scintilla non è scoccata») e ipotizza che, ora che è stato dimesso, il Papa possa avere un «chiarimento» con il Segretario di Stato. Sono ricostruzioni e valutazioni del quotidiano, basate su fonti anonime.
Che cosa ha detto Parolin, e dove
Giovedì 15 ottobre, a margine di un evento all'ambasciata dell'Iraq presso la Santa Sede, mentre il Papa era ricoverato al Gemelli, Parolin aveva risposto ai giornalisti: «Sono appena due giorni che il Papa è stato ricoverato e non si possono fare previsioni di nessun tipo. Si tratta di vedere adesso quando tornerà, in che situazione tornerà, cosa diranno i medici. E in base a tutti questi elementi poi il Papa anche rimodulerà il suo pontificato, se è necessario rimodularlo» (ANSA). Sul viaggio in America Latina aveva parlato di «un viaggio lungo e impegnativo» che «dipenderà dai medici».
La precisazione di venerdì
Venerdì 16 ottobre, a margine di un evento all'Università Cattolica, Parolin ha chiarito che con «rimodulare il pontificato» intendeva i viaggi: «Per esempio, almeno rispetto a questo prossimo viaggio» (Leggo; ANSA). Ne avevamo scritto qui: «Rimodulare il pontificato»: le parole di Parolin, la precisazione e le reazioni.
Il contesto: la convalescenza e il viaggio di novembre
Papa Leone XIV è stato dimesso ieri dal Policlinico Gemelli ed è rientrato in Vaticano. Oggi, all'Angelus, ha detto: «Superata questa fase delicata, come sapete adesso riprenderò gradualmente le mie attività, sempre con l’aiuto di Dio e delle vostre preghiere» (Bollettino B0820; il nostro articolo). Il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù dal 6 al 17 novembre non è stato ancora confermato ufficialmente: il chirurgo Stefano Margaritora ha detto a Vatican News che «non ci sono motivi clinici per cui questo viaggio non venga fatto», una valutazione medica e non una decisione della Santa Sede (Vatican News; il viaggio in America Latina).
Che cosa è confermato e che cosa no
Confermato: le parole di Parolin di giovedì e la sua precisazione di venerdì, riportate dalle agenzie; le parole del Papa all'Angelus (B0820). Non confermato: il fastidio in Vaticano, il giudizio di «inopportunità» e le valutazioni sui rapporti tra Parolin e il Papa, che Il Giornale attribuisce a fonti non nominate. Né la Sala Stampa della Santa Sede né Parolin hanno commentato l'articolo.
Fonti: Il Giornale · ANSA · Leggo · Bollettino B0820 · Vatican News
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Fonte: Il Giornale

