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Il Papa· Reportage originale

Il chirurgo di Papa Leone XIV: «Non ci sono motivi clinici» contro il viaggio di novembre

Stefano Margaritora a Vatican News: condizioni «assolutamente soddisfacenti», intervento «di routine», pieno recupero in una decina di giorni. Il viaggio non è ancora confermato ufficialmente

17 ottobre 2026 alle ore 17:41
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Stefano Margaritora con Papa Leone XIV oggi all'uscita dal Gemelli. Foto: Vatican News / Stefano Margaritora with Pope Leo XIV today as he leaves the Gemelli. Photo: Vatican News
Stefano Margaritora con Papa Leone XIV oggi all'uscita dal Gemelli. Foto: Vatican News / Stefano Margaritora with Pope Leo XIV today as he leaves the Gemelli. Photo: Vatican News

Al momento della dimissione dal Policlinico Gemelli Papa Leone XIV era «in condizioni cliniche assolutamente soddisfacenti». Lo ha detto a Vatican News Stefano Margaritora, il chirurgo che martedì 13 ottobre lo ha operato al polmone, intervistato da Andrea Tornielli (Vatican News). Sul viaggio in America Latina dal 6 al 17 novembre il chirurgo ha affermato: «Direi che non ci sono motivi clinici per cui questo viaggio non venga fatto». È la valutazione del medico: la Sala Stampa della Santa Sede non ha ancora confermato ufficialmente il viaggio.

Le condizioni cliniche. «I suoi esami del sangue erano assolutamente normali, e la funzionalità del cuore era a posto. La riespansione del polmone dopo l'intervento sta seguendo i tempi normalmente previsti. Quindi globalmente le sue condizioni sono buone», ha spiegato Margaritora, ordinario di Chirurgia toracica all'Università Cattolica del Sacro Cuore e direttore dell'Unità operativa complessa di Chirurgia toracica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS. «Papa Leone è stato un paziente ideale», ha aggiunto: «Sempre sereno, sempre sorridente», ha seguito «tutte le nostre tappe dal punto di vista dietetico, dal punto di vista fisioterapico» e «faceva sempre anche un pochino di più di quello che gli veniva richiesto».

Le sedie nella cappella. Margaritora ha raccontato a Vatican News un episodio dei giorni di ricovero: «Nella seconda giornata dopo l'operazione, ci siamo girati e stava sistemando lui le sedie nella Cappella. Noi gli abbiamo detto: “Santo Padre, ci siamo noi”. E lui: “Non importa, riesco a farlo, lo faccio”. Quindi, che cosa posso dire? È stato veramente un paziente assolutamente ideale» (Vatican News).

L'intervento. «L'intervento sul Santo Padre è stato un intervento di routine», ha detto Margaritora: in casi simili «si deve togliere tutto il lobo in cui è contenuto», nel caso del Papa «il lobo inferiore del polmone destro». L'intervento «è andato senza alcun tipo di complicanza». La scoperta dell'adenocarcinoma, ha spiegato, è stata «assolutamente casuale», durante esami di routine all'addome; il Papa «non aveva alcun sintomo respiratorio e stava benissimo». «Aver operato un Papa è stata una emozione intima che non riesco neanche a descrivere», ha confidato il chirurgo.

I tempi del recupero. «Trattandolo come una persona normale, dopo questi tipi di intervento, penso che un paio di settimane per una ripresa fisica veramente completa ci vogliono. Quindi, essendo già quasi passata una settimana, tutto sommato io credo che il Papa in un'altra decina di giorni possa essere pienamente recuperato».

Il viaggio del 6-17 novembre: cosa sappiamo. Il viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù è in programma dal 6 al 17 novembre. «Riguardo a un viaggio lungo, con spostamenti aerei, da effettuarsi tra circa tre settimane, direi che non ci sono motivi clinici per cui questo viaggio non venga fatto», ha detto Margaritora. Si tratta di una valutazione medica, non di una decisione ufficiale: la Sala Stampa della Santa Sede non ha ancora comunicato la conferma del viaggio né eventuali modifiche al programma. Pietro Parolin aveva detto che i viaggi «dipenderanno da come esce dall'ospedale» e dalle indicazioni dei medici. Oggi la giornalista Mariana Rispoli aveva riferito a Radio Rivadavia, senza conferme ufficiali, che la tappa in Perù sarebbe in dubbio a causa dell'altitudine (INDISCREZIONE); nell'intervista Margaritora non si è soffermato sulle singole tappe.

Che cosa resta da sapere. La conferma ufficiale del viaggio e del suo programma spetta alla Santa Sede. Le udienze restano sospese fino a martedì 20 ottobre. Secondo Il Messaggero (notizia di stampa, non ufficiale), si attendono i risultati dell'esame istologico definitivo. Domani, domenica 18 ottobre, alle 12 il Papa reciterà l'Angelus dalla finestra dell'appartamento pontificio.

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Fonte: Vatican News

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