Un Papa al lavoro dal decimo piano
Dal Gemelli Leone XIV riprende l'attività: la Messa, il Sostituto, il governo ordinario. Cosa si può delegare e cosa no

I fatti. Due giorni dopo l'intervento al polmone, Leone XIV ha ripreso a lavorare dal Policlinico Gemelli. Secondo quanto comunicato dalla Sala Stampa della Santa Sede, oggi ha concelebrato la Messa in una sala appositamente adibita al decimo piano, come già il pomeriggio del 14 ottobre, e ha ripreso l'attività lavorativa. Nel primo pomeriggio ha ricevuto l'arcivescovo Paolo Rudelli, Sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato: è il primo incontro di lavoro dall'inizio del ricovero, come abbiamo raccontato.
Il bollettino medico del dott. Luigi Carbone e del prof. Stefano Margaritora riferisce controlli di routine nella norma, una «buona ripresa del polmone operato», attività quotidiane svolte autonomamente e fisioterapia con «attività motorie complete»: «Complessivamente il decorso post-operatorio procede regolarmente».
Nel Bollettino odierno l'attività ordinaria della Santa Sede è proseguita: la nomina di mons. Paolo Andreolli a vescovo di Ponta de Pedras, l'ordinazione del vescovo di Haimen Ignazio Ding Zuyao, l'unione «in persona Episcopi» di Cluj-Gherla a Făgăraș e Alba Iulia, l'udienza del cardinale Pietro Parolin al presidente dominicano Luis Abinader in Segreteria di Stato.
Le parole di Parolin. Secondo quanto riferisce l'ANSA, il Segretario di Stato ha detto che l'Angelus di domenica dal Gemelli «dipenderà un po' dal decorso della convalescenza» e che, «se necessario», il Papa «rimodulerà il suo pontificato». Sul viaggio in Uruguay, Argentina e Perù (6-17 novembre): «Se tutto va bene, se la situazione si sviluppa come avevano previsto all'inizio, il viaggio si farà», come abbiamo riportato.
Il decimo piano nella storia. Il Gemelli è legato ai Papi dal maggio 1981, quando Giovanni Paolo II vi fu operato d'urgenza dopo l'attentato in Piazza San Pietro. Negli anni vi fu ricoverato più volte, l'ultima nel febbraio-marzo 2005, poche settimane prima della morte, avvenuta il 2 aprile 2005. Fu lui a chiamare l'appartamento del decimo piano «Vaticano Terzo», dopo il Palazzo Apostolico e Castel Gandolfo.
Papa Francesco vi è stato ricoverato quattro volte: dal 4 al 14 luglio 2021 per un intervento al colon; a fine marzo 2023 per una bronchite; dal 7 al 16 giugno 2023 per un intervento all'addome; dal 14 febbraio al 23 marzo 2025 per una polmonite bilaterale, il ricovero più lungo.
Analisi: cosa si può delegare e cosa no. Il governo ordinario della Chiesa passa in larga parte per la Segreteria di Stato e per i Dicasteri, che continuano a lavorare: le nomine pubblicate oggi lo mostrano. Il Sostituto è la figura che porta al Papa gli affari correnti e ne riporta le decisioni; per questo il colloquio con mons. Rudelli è il segnale più concreto della ripresa. Restano invece personali gli atti che spettano al Papa in quanto tale: la firma delle nomine e dei documenti, le decisioni sui viaggi, la convocazione di concistori. Nessuno può esercitarli al suo posto. La differenza con il passato sta nei tempi: un intervento programmato e un decorso finora regolare consentono una ripresa graduale, mentre i ricoveri più lunghi di Giovanni Paolo II e di Francesco avevano ridotto a lungo le attività. Sarà il parere dei medici, come ha ricordato Parolin, a definire i prossimi passi.
Cosa non sappiamo. Non sono stati resi noti i temi del colloquio con il Sostituto, la data delle dimissioni né le decisioni sull'Angelus del 18 ottobre e sul viaggio di novembre.

