Parolin: «Se starà meglio, Angelus dal Gemelli». Sul viaggio in America Latina decideranno i medici
Il Segretario di Stato ha visitato il Papa al Gemelli: «L'ho trovato bene». E sul viaggio di novembre: «Se tutto va bene, si farà»

La visita. Oggi, 15 ottobre, il cardinale Parolin ha visitato il Papa al Policlinico Gemelli. Secondo quanto riferisce l'Adnkronos, ai giornalisti ha detto: «Sì, l'ho trovato bene», aggiungendo che le informazioni raccolte «corrispondono esattamente a quanto hanno detto i comunicati». Le dichiarazioni sono state rilasciate a margine di un evento all'Ambasciata d'Iraq presso la Santa Sede, nello stesso punto stampa in cui il Segretario di Stato ha parlato dell'Angelus, del viaggio e di una eventuale rimodulazione del pontificato.
Le parole. Il cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha parlato della possibilità che Leone XIV guidi la preghiera dell'Angelus di domenica: «Dipenderà un po' dal decorso della convalescenza. Se entro fine settimana starà meglio penso che farà l'Angelus dal Gemelli».
La preoccupazione. Sulle condizioni del Papa il Segretario di Stato ha aggiunto: «Rimango preoccupato perché sono veramente, profondamente dispiaciuto per quanto è accaduto. Ma mi fido delle notizie che ci hanno dato con i bollettini e spero che questa situazione possa risolversi il prima possibile».
Il pontificato. Secondo quanto riferisce l'ANSA, il Segretario di Stato ha affermato: «Se necessario, rimodulerà il pontificato: sono appena due giorni che è stato ricoverato, non si possono fare previsioni, si tratta di vedere adesso quando tornerà e cosa diranno i medici. In base a tutti questi elementi il Papa rimodulerà il suo pontificato se necessario rimodularlo».
Il viaggio in America Latina. Sul Viaggio apostolico in Uruguay, Argentina e Perù, in programma dal 6 al 17 novembre, il cardinale Parolin ha spiegato, sempre secondo l'ANSA: «la decisione iniziale quando il Papa è stato ricoverato era che il viaggio si sarebbe mantenuto nella sua forma prevista. Dipenderà da come vanno le cose. Il Papa ancora non si è ancora pronunciato su questo tema e dobbiamo attendere, prima di tutto che torni dall'ospedale e poi in base a quello che diranno i medici, se lui potrà affrontare un viaggio così lungo e impegnativo come quello che si prospetta in America Latina. Immagino che se tutto va bene, se la situazione si sviluppa come avevano previsto all'inizio, il viaggio si farà. Se poi ci sono delle novità questo non lo possiamo prevedere».
Il contesto. Il Papa è ricoverato al Policlinico Gemelli dopo l'intervento al polmone. Il bollettino medico diffuso oggi dalla Sala Stampa della Santa Sede, a firma del dott. Luigi Carbone e del prof. Stefano Margaritora, riferisce controlli di routine nella norma, una «buona ripresa del polmone operato» e un decorso post-operatorio che «procede regolarmente». Nella giornata il Papa ha concelebrato la Messa al decimo piano del Gemelli e ha ricevuto il Sostituto per gli Affari generali, mons. Paolo Rudelli.
Cosa significa. Le parole del Segretario di Stato legano la decisione sull'Angelus, così come quella sul viaggio di novembre, all'andamento della convalescenza e al parere dei medici, e non costituiscono un annuncio ufficiale. L'eventuale conferma spetterà alla Sala Stampa della Santa Sede.
Cosa non sappiamo. Non è stato comunicato se l'Angelus, in caso di recita dal Gemelli, avverrà da una finestra del Policlinico né quali saranno le modalità.
Fonte: ANSA

