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La Santa Sede· Reportage originale

Cuba invita Papa Leone XIV: l'ambasciatore presso la Santa Sede tra embargo e crisi umanitaria

Leyde Ernesto Rodríguez Hernández ad Avvenire: «Leone XIV è stato invitato a Cuba». Nessun viaggio è stato annunciato. All'Onu il dibattito sull'embargo statunitense è in programma il 27 e 28 ottobre, poi il voto

23 ottobre 2026 alle ore 08:28
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Papa Leone XIV (foto d'archivio) / Pope Leo XIV (file photo)
Papa Leone XIV (foto d'archivio) / Pope Leo XIV (file photo)

Cuba ha invitato Papa Leone XIV a visitare l'isola. Lo ha detto l'ambasciatore cubano presso la Santa Sede, Leyde Ernesto Rodríguez Hernández, incontrando la stampa italiana, in un colloquio riportato oggi da Avvenire: «Leone XIV è stato invitato a Cuba». E ha aggiunto: «Il popolo cubano è pronto ad accogliere papa Leone con il calore e l'entusiasmo che lo caratterizza». Al momento nessun viaggio è stato annunciato dalla Santa Sede.

Tre Papi sull'isola. Se l'invito venisse accolto, Papa Leone XIV seguirebbe i suoi tre immediati predecessori. Papa Giovanni Paolo II compì il viaggio apostolico a Cuba dal 21 al 26 gennaio 1998. Papa Benedetto XVI arrivò a Santiago de Cuba il 26 marzo 2012 e ripartì dall'Avana il 28, nel viaggio che lo aveva portato prima in Messico. Papa Francesco visitò Cuba nel settembre 2015, prima degli Stati Uniti e della sede dell'Onu. L'ambasciatore ha ricordato anche una frase di Papa Giovanni Paolo II, «Che Cuba si apra al mondo e che il mondo si apra a Cuba»: «parole quanto mai attuali», ha detto, «di fronte al blocco economico, commerciale e finanziario imposto dagli Stati Uniti al nostro Paese».

La crisi umanitaria. Secondo l'ambasciatore, l'isola è stretta in un «assedio totale» che «si traduce in una grave carenza di cibo, medicinali e carburante per i trasporti». Le sanzioni statunitensi, ha detto, bloccano anche gli aiuti: i container dell'Ordine di Malta, i carichi della Comunità di Sant'Egidio e dell'associazione «Semi di pace». «Ci sono 7mila container fermi. Tutto ricade sulla popolazione e sui più fragili, come i bambini e i malati». E sulle petroliere: «Solo una è attraccata dall'inizio dell'anno, rispetto a novanta». Sono dati forniti dall'ambasciatore, che non abbiamo potuto verificare in modo indipendente.

La Santa Sede e l'embargo. Rodríguez Hernández ha ringraziato la Santa Sede per la condanna del blocco, che a suo dire «ha sempre definito eticamente inaccettabile», e ha citato l'intervento di Pietro Parolin, Segretario di Stato, all'Assemblea generale dell'Onu di poche settimane fa: secondo l'ambasciatore, Parolin ha espresso preoccupazione per «l'amato popolo cubano» e ha chiesto un dialogo «rispettoso e proficuo» tra Stati Uniti e Cuba. Ha ringraziato il Papa anche «per i suoi continui appelli alla pace. Una pace di cui il nostro Paese ha quanto mai bisogno».

All'Onu. Il dibattito alle Nazioni Unite sull'embargo statunitense è in programma il 27 e 28 ottobre; il voto arriverà dopo. L'ambasciatore si è detto sicuro che prevarrà la linea favorevole all'Avana.

Cosa non sappiamo. Non risultano commenti della Santa Sede sull'invito, né annunci di viaggi a Cuba. Le citazioni attribuite a Parolin sono riportate dall'ambasciatore: le verificheremo sul testo ufficiale dell'intervento.

La nostra flash di oggi:

vaticanreport.com/flash/ef4058dc-e336-453e-862c-c0a980ab62dc?lang=it

Fonti: Avvenire, 23 ottobre 2026 (Giacomo Gambassi) · Viaggio apostolico di Papa Giovanni Paolo II a Cuba, 1998 (vatican.va) · Viaggio apostolico di Papa Benedetto XVI in Messico e a Cuba, 2012 (vatican.va) · Viaggio apostolico di Papa Francesco a Cuba, Stati Uniti e Onu, 2015 (vatican.va)

#LeoneXIV #Vaticano

Fonte: Avvenire

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