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Il Vaticano· Reportage originale

«Un secolo di papamobile»: ai Musei Vaticani cento anni di auto dei Papi, da Pio XI a Leone XIV

Dal 29 ottobre, in un padiglione vetrato nel Giardino Quadrato, otto vetture storiche Mercedes-Benz, dalla Nürburg 460 consegnata nel 1930 alla 300 d Landaulet di Papa Giovanni XXIII, con la prima automobile della storia e una Classe S di oggi

23 ottobre 2026 alle ore 08:27
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Una papamobile Mercedes-Benz della collezione vaticana, targata SCV 6 (foto d'archivio) / A Mercedes-Benz popemobile from the Vatican collection, plate SCV 6 (file photo)
Una papamobile Mercedes-Benz della collezione vaticana, targata SCV 6 (foto d'archivio) / A Mercedes-Benz popemobile from the Vatican collection, plate SCV 6 (file photo)

Dal 29 ottobre i Musei Vaticani aprono al pubblico «Un secolo di papamobile», una mostra che racconta cento anni di mobilità pontificia: otto vetture storiche Mercedes-Benz, «dalla prima automobile di Pio XI alle papamobili contemporanee», si legge nel comunicato del Governatorato e dei Musei. Il filo attraversa quasi un secolo, «da Pio XI a Leone XIV».

Dove e quando. La mostra è allestita in un padiglione espositivo vetrato nell'area del Giardino Quadrato, vicino al Padiglione delle Carrozze e alla Pinacoteca Vaticana. La presentazione è in programma mercoledì 28 ottobre alle 10:30 nella Sala Conferenze dei Musei, con Barbara Jatta, direttore dei Musei Vaticani, Marcus Breitschwerdt di Mercedes-Benz AG e Mercedes-Benz Heritage, Marc Langenbrinck, presidente di Mercedes-Benz Italia, il curatore Sandro Barbagallo e Luigi Contu, direttore dell'ANSA. Seguirà la visita alla mostra.

La prima auto di un Papa. Tutto parte dal 23 maggio 1930, quando Papa Pio XI ricevette una Mercedes-Benz Nürburg 460 (W 08): una limousine Pullman con un abitacolo realizzato apposta per il Pontefice, «con una poltrona singola rivestita in prezioso broccato di seta». Il comunicato la indica come «la prima vettura regolarmente utilizzata da un Pontefice». Il percorso prosegue con la Mercedes-Benz 300 d Landaulet (W 189) del 1960, realizzata per Papa Giovanni XXIII.

Due ospiti speciali. A completare l'esposizione ci sono due vetture «di eccezionale significato storico e tecnologico»: la Benz Patent-Motorwagen del 1886, «considerata la prima automobile della storia», e una Mercedes-Benz Classe S contemporanea.

Da simbolo a «spazio di incontro». Il senso della mostra è nel passaggio dall'auto di rappresentanza alla papamobile «pensata come strumento di incontro». Barbara Jatta lo scrive nel catalogo: «L'automobile, nata per consentire uno spostamento, diviene così anche uno spazio di incontro, uno strumento attraverso il quale il Pontefice può mostrarsi, salutare, benedire e stabilire un rapporto immediato con quanti si raccolgono lungo il suo cammino». Il curatore Sandro Barbagallo parte da più lontano: «Tutto comincia con un viaggio. Quello di Pietro, il pescatore di Galilea che raggiunse Roma […]». Marc Langenbrinck invita a riflettere «sul senso profondo di quel viaggio iniziato con Pietro quasi duemila anni fa e oggi portato avanti da Papa Leone XIV».

Cosa non sappiamo. Il comunicato non elenca tutte le otto vetture esposte, non indica orari dedicati né biglietti specifici per la mostra. Lo aggiorneremo dopo la presentazione del 28 ottobre.

La nostra flash del 22 ottobre:

vaticanreport.com/flash/864f6300-3665-49d4-83cd-13638c8a2a00?lang=it

Fonti: Comunicato del Governatorato SCV e dei Musei Vaticani, Sala Stampa della Santa Sede, 22 ottobre 2026 · Musei Vaticani

#LeoneXIV #Vaticano

Fonte: Comunicato del Governatorato SCV e dei Musei Vaticani

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