Spagna, scontro ferroviario di Urda: il bilancio e la Chiesa
Bilancio provvisorio, lutto nazionale e le reazioni dei vescovi spagnoli

Mercoledì 28 ottobre 2026, verso le 8:54, due treni ad alta velocità si sono scontrati nelle vicinanze di Urda (Toledo), sulla linea Madrid–Andalusia, tra i comuni di Urda e Los Yébenes. Secondo le autorità di Castilla-La Mancha, il bilancio ufficiale provvisorio è di 68 morti (44 sull’Iryo, 24 sull’AVE Renfe) e oltre 100 feriti ricoverati. A bordo c’erano 393 passeggeri sull’AVE e 151 sull’Iryo. Il presidente del Governo, Pedro Sánchez, ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Le operazioni di soccorso sono proseguite nella notte; il bilancio potrebbe ancora aggiornarsi.
È la tragedia ferroviaria più grave in Spagna dal 2013 e il secondo incidente grave sulla stessa linea ad alta velocità in nove mesi, dopo Adamuz (Córdoba) del gennaio 2026.
## La reazione della Chiesa
La Conferencia Episcopal Española ha espresso «condoglianze e cercanía» alle famiglie, pregando per l’eterno riposo dei defunti e la guarigione dei feriti, e ha chiesto preghiera in tutte le celebrazioni cristiane sotto l’intercessione di Maria, Consolatrice degli afflitti e Regina della pace. Affida anche i soccorritori e chi accompagna i familiari.
L’arcivescovo di Toledo, Francisco Cerro Chaves, si è recato sul posto con sacerdoti, ha descritto una situazione «dantesca» e, con l’ausiliare Francisco César García Magán, ha messo a disposizione l’arcidiocesi, le parrocchie di Urda e Los Yébenes e Cáritas Diocesana. Ha ordinato che giovedì 29 ottobre alle 12:00 le campane di tutti i templi diocesani suonino a duelo e ha invitato i fedeli a recitare l’Angelus per le vittime.
Il presidente della CEE, Luis Argüello, ha invitato a guardare al Cristo de la Vera Cruz di Urda per «llorar y orar». Hanno espresso cordoglio anche il card. José Cobo (Madrid), il card. Antonio María Rouco Varela (in preghiera all’Angelus) e altre diocesi, tra cui Siviglia.
Alla sera del 28 ottobre non risulta ancora pubblicato un telegramma del Papa Leone XIV (la Sala Stampa ha diffusato solo l’Udienza generale e le udienze private). Per Adamuz, a gennaio, era arrivato un telegramma a firma del card. Parolin.
Fonti: CEE, Architoledo, Gobierno de Castilla-La Mancha / Europa Press, AP, Reuters.
Fonte: Conferencia Episcopal Española

