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Il Papa· Reportage originale

Papa Leone XIV tra Zelensky e Putin: la tregua per Oleshky e la diplomazia della Santa Sede

Dopo Putin il 16 ottobre, oggi la telefonata con Zelensky. Il Papa chiede aiuti e «l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile». I contatti dall'inizio del pontificato

19 ottobre 2026 alle ore 19:53
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Volodymyr Zelensky, Papa Leone XIV e Vladimir Putin / Volodymyr Zelensky, Pope Leo XIV and Vladimir Putin
Volodymyr Zelensky, Papa Leone XIV e Vladimir Putin / Volodymyr Zelensky, Pope Leo XIV and Vladimir Putin

In tre giorni Papa Leone XIV ha parlato al telefono con i presidenti dei due Paesi in guerra: venerdì 16 ottobre con Vladimir Putin, mentre era ancora ricoverato al Gemelli, e oggi, lunedì 19 ottobre, con Volodymyr Zelensky. Al centro di entrambe le conversazioni c'è Oleshky, cittadina occupata della regione di Kherson, per la quale il Papa ha chiesto una tregua umanitaria.

La telefonata con Zelensky. Il comunicato della Sala Stampa della Santa Sede (B0822) riferisce che il Papa «ha richiamato la grave situazione nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, facendo riferimento alla richiesta di una tregua umanitaria già presentata al Presidente della Federazione Russa». E ancora: «Il Santo Padre ha auspicato che la collaborazione di entrambe le parti possa consentire l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile». Infine «ha ribadito l'impegno della Santa Sede a favore del dialogo e della pace» (Comunicato B0822). Secondo Vatican News il colloquio è avvenuto nel tardo pomeriggio (Vatican News). Ne abbiamo scritto qui: il flash sulla telefonata.

La richiesta a Putin. Il 16 ottobre, secondo il comunicato B0817, il Papa aveva espresso a Putin «viva preoccupazione per la grave situazione umanitaria nella città di Oleshky, nella regione di Kherson, chiedendo una tregua per consentire l'arrivo di aiuti alimentari e sanitari e l'evacuazione volontaria e sicura della popolazione civile» (Comunicato B0817). Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha detto ai giornalisti: «È stato il Santo Padre che ha preso l'iniziativa per perorare la causa di questa città che è assediata» (SIR).

La versione di Mosca è diversa nei toni. Nella nota del Cremlino Putin augura al Papa una pronta guarigione, definisce Oleshky una città «russa» e attribuisce al governo di Kyiv la responsabilità della situazione umanitaria; il Cremlino afferma inoltre che le due parti hanno «concordato di cooperare» per la sicurezza della popolazione e i rifornimenti (Cremlino, traduzione nostra). Questi passaggi non compaiono nel comunicato vaticano. La nostra ricostruzione: Il Papa al telefono con Putin.

Oleshky. Secondo Vatican News, nella cittadina sulla riva sinistra del Dnipro vivono circa 2.000 persone, tra cui una cinquantina di bambini secondo fonti di Kyiv, senz'acqua, senza elettricità, senza medicine né ambulanze. Il ponte verso Kherson, fatto saltare nel novembre 2022, è distrutto e le strade intorno sono minate: non c'è un corridoio di fuga. Kyiv accusa le forze russe di bloccare i passaggi umanitari, Mosca rigira le accuse a Kyiv (Vatican News).

I contatti con Zelensky. Vatican News conta tre incontri e tre telefonate con Zelensky dall'inizio del pontificato (Vatican News):
- 12 maggio 2025, quattro giorni dopo l'elezione: prima telefonata; Zelensky invita il Papa a Kyiv.
- 18 maggio 2025: incontro dopo la Messa di inizio pontificato, con Olena Zelenska.
- 9 luglio 2025: udienza privata a Villa Barberini, Castel Gandolfo, anche sulla possibilità di ospitare negoziati in Vaticano.
- 9 dicembre 2025: nuovo incontro a Castel Gandolfo, su dialogo, prigionieri di guerra e ritorno dei bambini ucraini deportati in Russia.
- 3 aprile 2026, a Pasqua: telefonata durante una nuova ondata di attacchi russi.
- 19 ottobre 2026: la telefonata di oggi.

I contatti con Putin. Prima del 16 ottobre, il Papa e Putin si erano sentiti il 4 giugno 2025. Secondo quanto riferito allora da Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa, il Papa aveva chiesto alla Russia «un gesto che favorisca la pace»; si era parlato anche di situazione umanitaria e scambi di prigionieri (Vatican News). Il Cremlino aveva definito la conversazione «costruttiva» (Cremlino).

La diplomazia della Santa Sede. Già pochi giorni dopo l'elezione, ricorda Vatican News, il Papa ha offerto il Vaticano come luogo neutrale di negoziato per una pace «giusta e duratura». Sul piano umanitario prosegue l'azione del cardinale Matteo Zuppi, due volte in missione a Kyiv e due a Mosca, sui prigionieri e sui bambini, rilanciata la scorsa estate dalla visita di Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni internazionali (Vatican News).

Cosa non sappiamo. Nelle fonti consultate non c'è finora notizia di una tregua a Oleshky né di un'evacuazione avviata. Il comunicato vaticano su Zelensky non riporta la risposta del presidente ucraino.

#LeoneXIV #Vaticano

Fonte: Sala Stampa della Santa Sede / Vatican News

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