Il Papa verso le dimissioni dal Gemelli? Le indiscrezioni su Angelus e viaggio
Per la Repubblica è atteso oggi l'ok dei medici al rientro in Vaticano: nessuna conferma ufficiale. I fatti certi e le ipotesi

Papa Leone XIV potrebbe lasciare oggi il Policlinico Gemelli: lo scrive la Repubblica, ma non c'è alcuna conferma ufficiale. Ecco che cosa è certo e che cosa, per ora, resta indiscrezione.
Confermato. Nell'ultima comunicazione, venerdì 16 ottobre, Luigi Carbone e Stefano Margaritora hanno riferito che esami del sangue e radiografia del torace «hanno confermato il costante miglioramento delle condizioni generali»; proseguono le sedute di fisioterapia respiratoria e il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane «in completa autonomia» (comunicazione). Matteo Bruni, direttore della Sala Stampa, ha detto che domenica «l'Angelus ci sarà», senza precisare dove e in quale forma. Sui tempi del ricovero, circa una settimana dall'ingresso, «i medici non hanno modificato quella tempistica»: «non abbiamo per adesso comunicazioni di variazioni» (ANSA). Le udienze restano annullate fino a martedì 20 ottobre.
Indiscrezioni. INDISCREZIONE, non confermata. Secondo la Repubblica, è atteso per oggi l'ok dei medici al ritorno del Papa in Vaticano, con l'ipotesi che domani reciti l'Angelus in Piazza San Pietro (la Repubblica). Anche Leggo indica che, in caso di dimissione anticipata a oggi, il Papa parlerebbe da Piazza San Pietro (Leggo). Il Messaggero riferisce che l'ipotesi di dimissioni già oggi circolava ieri «negli ambienti vaticani», ma «non confermata» (Il Messaggero). Di segno diverso QN, secondo cui l'Angelus sarà «molto probabilmente dal Gemelli», dato che la degenza resta per il momento di sette giorni (QN).
Il viaggio. La Sala Stampa ha pubblicato l'elenco dei giornalisti ammessi sul volo papale per il viaggio in Uruguay, Argentina e Perù, dal 6 al 17 novembre. Non equivale a una conferma: lo stesso Bruni ha detto che «abbiamo sentito le parole del Papa, la sua intenzione e il suo desiderio di andare. Poi vedremo» (Rai News; Il Sole 24 Ore). Pietro Parolin ha detto che per i viaggi «dipenderà da come esce dall'ospedale e da quello che gli prescrivono anche i medici», definendo «chiacchiere per il momento» le voci su un divieto di volare per mesi (SIR). INDISCREZIONE, non confermata: secondo il quotidiano peruviano Perú21, ripreso da Il Tempo, la Santa Sede starebbe valutando più opzioni, da un programma ridotto, con la possibile cancellazione delle tappe più impegnative come Cusco, fino a un rinvio tra marzo e maggio 2027; fonti governative peruviane citate dallo stesso giornale riferiscono però che nessuna modifica è stata comunicata (Il Tempo).
La ripresa. Oltre ai segnali clinici, il Papa ha ripreso l'attività: venerdì ha presieduto la Messa al decimo piano del Gemelli e, secondo la Sala Stampa, è «di buon umore» e «ha proseguito l'attività lavorativa» (ANSA). Restano attesi, riferisce Il Messaggero, gli esiti degli esami istologici, importanti per definire le caratteristiche del tumore e gli eventuali passi successivi.
Cosa aspettarsi. Un eventuale rientro in Vaticano sarà comunicato dalla Sala Stampa o dai medici. Da quella decisione dipende anche il luogo dell'Angelus di domani: Piazza San Pietro, come ipotizza la Repubblica, o il Gemelli. Sul viaggio di novembre l'ultima parola spetterà ai medici.
#LeoneXIV #Vaticano
Fonte: la Repubblica

