Outreach pubblica un «Confiteor per cattolici LGBTQ» che invoca i «santi queer»
Il testo chiude un saggio di Ariell Watson Simon (25 ottobre), che lo presenta come un proprio adattamento. Ne hanno scritto Catholic Herald, LifeSiteNews e InfoVaticana

Outreach, il ministero statunitense per cattolici LGBTQ fondato dal gesuita p. James Martin, ha pubblicato un adattamento del Confiteor presentato come «un Confiteor per cattolici LGBTQ».
Il testo chiude un saggio della collaboratrice di Outreach Ariell Watson Simon, «An LGBTQ Catholic guide to the Mass: Praying the Confiteor», pubblicato il 25 ottobre. Outreach lo presenta come il primo di una serie che «esplora la preghiera con la Messa da una prospettiva LGBTQ».
Il Confiteor è la preghiera penitenziale dell'inizio della Messa. Nel Messale romano in italiano comincia con «Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle, che ho molto peccato» e si chiude con «E supplico la beata sempre vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle, di pregare per me il Signore Dio nostro».
L'adattamento, nella nostra traduzione dall'inglese:
> Confesso al nostro Dio amorevole e a voi, mie sorelle e fratelli, che sono venuta meno nei miei pensieri pieni di pregiudizio e nei miei giudizi parziali, nelle mie parole sconsiderate e nel mio parlare umiliante di me stessa, in ciò che ho fatto per cooperare con l'ingiustizia e in ciò che ho mancato di fare per resisterle; per la mia paura, per il mio compiacimento, per i miei errori peggiori. Perciò chiedo a tutti i miei antenati spirituali, ai santi queer e a voi, famiglia umana, di pregare con me, perché insieme possiamo costruire un domani migliore. Amen.
L'autrice lo introduce così: «Offro questo adattamento delle parole familiari, come Confiteor per cattolici LGBTQ». Poco prima scrive: «La prossima volta che reciti il Confiteor a Messa, dillo sul serio».
Nel saggio afferma che «la mia queerness non mi rende peccatrice, la mia umanità sì» e che «le persone LGBTQ non sono più peccatrici delle loro controparti eterosessuali e cisgender». Descrive il peccato anche come «sociale», scrivendo di partecipare a «peccati strutturali come razzismo, xenofobia e transfobia». Cita inoltre Papa Leone XIV: «Tendiamo a pensare che quando la Chiesa parla di morale, l'unica questione morale sia quella sessuale… Credo ci siano questioni molto più grandi e importanti, come la giustizia, l'uguaglianza, la libertà».
Outreach ha rilanciato il testo su X il 25 ottobre. Oggi ne ha scritto il Catholic Herald (Michael Haynes). In precedenza ne avevano parlato LifeSiteNews (27 ottobre), che ha definito l'adattamento «blasfemo», e InfoVaticana (28 ottobre). L'adattamento non fa parte del Messale romano. Al 29 ottobre non abbiamo trovato commenti pubblici di p. Martin, dei vescovi statunitensi o della Santa Sede.
Fonti: Outreach (25/10/2026); Outreach su X; Catholic Herald (29/10/2026); LifeSiteNews (27/10/2026); InfoVaticana (28/10/2026). Citazioni tradotte dall'inglese.
Fonte: Outreach

