Leone XIV sulla Chiesa in Cina: l'unità «non è uniformità ma comunione nella diversità»
Videomessaggio al convegno dell'Urbaniana per i 100 anni dalla consacrazione dei primi sei vescovi cinesi da parte di Pio XI (28 ottobre 1926)

Leone XIV ha inviato oggi, giovedì 5 novembre, un videomessaggio ai partecipanti al convegno internazionale «Il volto della Chiesa universale in Cina. 100 anni dalla consacrazione dei primi Vescovi cinesi», organizzato dal Dicastero per l'Evangelizzazione – Sezione prima evangelizzazione, in collaborazione con la Pontificia Università Urbaniana, dove si svolge. Il testo è stato pubblicato dalla Sala Stampa della Santa Sede (bollettino B0871).
Cento anni fa in San Pietro
Il convegno ricorda i primi vescovi cattolici cinesi consacrati in epoca contemporanea, che ricevettero l'ordinazione episcopale nella Basilica di San Pietro «dalle mani di Papa Pio XI, cento anni fa, il 28 ottobre 1926». Erano partiti in nave da Shanghai. La loro consacrazione, scrive il Papa, «rappresentò un evento di grande rilevanza, non solo per il cammino della Chiesa cattolica in Cina, ma per la Chiesa universale».
Missione, non colonizzazione
Leone XIV richiama la Lettera apostolica Maximum illud di Benedetto XV (1919), che aveva ribadito «il chiaro principio che l'opera missionaria della Chiesa non può essere confusa con processi di colonizzazione ed esportazione di idee o modelli culturali». Ricorda poi il Concilio di Shanghai del 1924 e la richiesta, sostenuta dal delegato apostolico Celso Costantini, di affidare la guida delle comunità a sacerdoti e vescovi cinesi: un processo da favorire «per rimanere fedeli alla natura stessa della Chiesa, la cui unità non è uniformità ma comunione nella diversità».
L'unità con il Vescovo di Roma
Dei sei futuri vescovi venuti da Shanghai a Roma il Papa scrive che «attraversarono il mondo per testimoniare la comunione che fiorisce dalla fede degli Apostoli, il cui segno irrinunciabile è l'unità di ogni singolo Vescovo col Vescovo di Roma». Cita Benedetto XVI, che nella Lettera ai cattolici cinesi del 27 maggio 2007 scrisse che la Chiesa cattolica in Cina «non è stata mai privata del ministero di legittimi Pastori che hanno conservato intatta la successione apostolica», e Francesco (videomessaggio del 21 maggio 2024): «i cattolici cinesi, in comunione con il Vescovo di Roma, camminano nel tempo presente».
La preghiera finale
«Oggi, in un mondo dilaniato da conflitti e travolto da guerre», conclude Leone XIV, la Chiesa continua la stessa missione, «pregando che, di fronte a ogni insidia, il Signore custodisca il tesoro della comunione ecclesiale, fonte feconda di bontà e di pace per tutti».
Fonti: testo ufficiale del videomessaggio, Sala Stampa della Santa Sede, bollettino B0871 (https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2026/11/05/0871/01619.html); Vatican News. Foto: Vatican Media.
Fonte: Sala Stampa della Santa Sede / B0871 / Vatican News

